Zanzara tigre

zanzara-tigreLa zanzara tigre (Aedes albopictus), importata nel mondo occidentale dall’Asia probabilmente attraverso il commercio di copertoni usati, dove ha probabilmente trovato una zona adatta alla propria diffusione, si è diffusa parecchio negli ultimi vent’anni sia negli Stati Uniti sia in Europa, arrivando a costituire un serio motivo di preoccupazione sanitaria e ambientale. L’aspetto caratteristico la rende ben riconoscibile: grazie al corpo nero a bande trasversali bianche sulle zampe e sull’addome e con una striscia bianca che le solca il dorso e il capo, si distingue dalle altre zanzare per le abitudini e il ciclo di vita.

La zanzara tigre è riuscita, grazie alla sua versatilità, a superare grosse barriere ambientali, infatti, depone le uova in ambienti asciutti e poco luminosi dove è in grado di superare inverni anche piuttosto rigidi. Il ciclo riprende poi quando si dilatano le ore di luce, la temperatura si aggira intorno ai 10 gradi e questi ambienti si riempiono di acqua, spesso anche solo per fenomeni di condensa. A questo punto le uova si schiudono, danno origine a larve e quindi a zanzare adulte che colonizzano poi le zone circostanti secondo un andamento “a focolaio”, cioè in modo non continuo e omogeneo. In Italia, è presente come insetto adulto da marzo a novembre-dicembre, ma la deposizione della uova invernali, quelle destinate a svernare, si conclude entro la fine di ottobre e metà novembre.malattie virali

La zanzara tigre è vettore di diverse malattie virali, in particolare quelle causate da arbovirus, tra cui la Chikungunya, la dengue, la febbre gialla e alcune encefaliti nelle zone tropicali e in numerose zone dell’Asia. Nelle nostre zone questi agenti patogeni sono assenti e quindi questo rischio è solo teorico.

Anche la sola puntura della zanzara tigre rappresenta un problema, essendo un insetto molto aggressivo, che punge soprattutto nelle ore più fresche della giornata, al mattino presto e al tramonto, e riposa di notte sulla vegetazione.

Le punture della zanzara tigre procurano gonfiori e irritazioni persistenti, pruriginosi o emorragici e spesso dolorosi. Nelle persone particolarmente sensibili, un elevato numero di punture può dare luogo a risposte allergiche che richiedono un’attenzione medica.

La presenza della zanzara tigre in numerosi focolai quindi può arrivare ad alterare le abitudini delle persone, inibendo i bambini e gli anziani dal giocare e sostare all’esterno nelle ore fresche della giornata, proprio quelle più piacevoli e adatte a questo genere di occupazioni.

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