Zanzara comune

zanzara-comuneLa zanzara comune (Culex pipiens) è una specie di zanzara appartenente al genere Culex, il più comune nell’emisfero boreale.
Ne esistono diverse sottospecie che, solamente attraverso un’attenta analisi al microscopio dell’apparato riproduttore, possono essere distinte tra loro .
Tra le diverse specie troviamo la Culex pipiens pipiens e la Culex pipiens molestus.
La femmina di questa specie si nutre del sangue indispensabile per la produzione delle uova, pungendo l’uomo e altri animali a sangue caldo. Essa è dotata di sensori che le permettono di localizzare le proprie prede captando le emissioni termiche, la CO2, la luce e alcuni odori che esse emettono.

Questa specie usa frequentare zone di acque calde e stagnanti, ma si può trovare anche in ambienti forestali ombrosi, all’interno di pozze e fossi ricchi di foglie morte e case umide. La zanzara è solitamente presente nella stagione estiva.

Le antenne delle femmine sono sottili, mentre quelli dei maschi sono piumose.

Il corpo: è lungo da 5 a 7 mm, nella femmina l’addome si deforma aumentando di dimensioni quando l’insetto si nutre di sangue. L’addome è di colore bruno.

Le ali si estendono leggermente al di fuori dell’addome e sono coperte e bordate di squame.

La femmina per produrre una quantità ottimale di uova, circa 200 per ogni deposizione, ha bisogno di nutrirsi di sangue. Se non ne trova abbastanza può nutrirsi di nettare ma in questo caso non produce più di una venti di uova.
Le femmine depongono le loro uova sulla superficie di acque stagnanti, anche in presenza di poca acqua. Queste uova sono raggruppate in strutture a piattaforma dette “a navicella” che assomigliano a piccole zattere con i bordi sopraelevati. Quelle che riescono a scampare alla predazione da parte di pesci e anfibi diventano larve, completando così il loro sviluppo nell’acqua.
Le larve fanno parte dello zooplancton e si sviluppano attraverso mute successive, tre che fanno loro conservare il medesimo aspetto e l’ultima che porta alla trasformazione in ninfa (0,8 a 1,2 cm). Le larve devono periodicamente venire in superficie per respirare attraverso un tubo respiratorio che fino alla terza muta è situato in posizione opposta rispetto alla testa, in cima alla coda (quindi l’animale respira con la testa rivolta verso il basso). Questo tubo permette loro di vivere in ambienti poveri di ossigeno. Allo stadio di ninfa la parte posteriore del corpo termina con 2 tubi respiratori. Le larve nuotano effettuando movimenti caratteristici a scatti che portano il loro corpo ad assumere una forma ad “S”.

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